Arena di Verona, da oggi mai più Gruppi Elettrogeni

Dismesso l’ormai obsoleto impianto, costituito da vecchi trasformatori ormai non in grado di fornire energia sufficiente durante i numerosi eventi.

L’intervento, a costo zero per il Comune ma dall’importo complessivo di 2 milioni di euro, è stato realizzato da Agsm attraverso la formula del contratto di sponsorizzazione che ha previsto, in cambio dei lavori, l’intitolazione del palazzetto dello Sport ad Agsm per i prossimi 9 anni.
Il nuovo impianto sostituisce la vecchia cabina di trasformazione, in corrispondenza dell’arcovolo 50, non più idonea nei contenuti tecnologici, con vecchi fili elettrici degli anni Cinquanta, critica per gli aspetti della sicurezza e non in grado di far fronte ai carichi energetici richiesti dagli spettacoli di extra lirica. Di qui la necessità di sopperire con generatori mobili, posizionati di volta in volta all’esterno dell’anfiteatro.

Una nuova potente cabina elettrica, in grado di rispondere alle esigenze energetiche dell’anfiteatro Arena, è stata inaugurata oggi alla presenza del presidente del Gruppo Agsm, Michele Croce, del sindaco Federico Sboarina e dell’assessore ai lavori pubblici Luca Zanotto. “Agsm ha investito 2 milioni di euro per predisporre una cabina di tecnologia e potenza elevatissime, adeguate a un teatro all’aperto che ospita spettacoli e visitatori da tutto il mondo”, ha commentato il presidente Croce. “Abbiamo sostituito il vecchio impianto che presentava alcuni problemi di sicurezza, situato nell’alcovolo 50 dell’anfiteatro, che era obsoleto e non riusciva a rispondere adeguatamente alle esigenze energetiche, in particolare degli spettacoli dell’extra lirica. Questa nuova cabina da 1,8 MW, entrata in funzione il 5 marzo scorso, può contare anche su un sistema di controllo da remoto e di un quinto trasformatore di soccorso, scongiurando così l’utilizzo di gruppi elettrogeni aggiuntivi che sono inquinanti sia sotto l’aspetto acustico che della qualità dell’aria.

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Foto Credit AGSM

“Un passaggio epocale sulla sicurezza del nostro monumento e delle centinaia di migliaia di persone che assistono all’opera e ai concerti. La nuova centrale elettrica che presentiamo oggi è il primo passo per la ristrutturazione completa dell’anfiteatro, con un cronoprogramma di interventi che nei prossimi anni si susseguiranno da ottobre a marzo. Finalmente, i concerti extra lirica in Arena potranno svolgersi senza i tir per la generazione di energia che si posizionavano a ridosso dell’Anfiteatro stesso. Un’evoluzione tecnologica con effetti positivi anche sulla riduzione di inquinamento atmosferico e acustico, oltre che sull’impatto visivo. Un servizio a supporto inoltre dell’attività della Fondazione Arena, chiamata ora a gestire direttamente l’extra lirica”.
Cosi il Sindaco Federico Sboarina, alla presentazione della nuova cabina di trasformazione di energia elettrica ad uso dell’anfiteatro Arena, collocata sotto parte della gradinata di Palazzo Barbieri. Presenti gli assessori ai Lavori pubblici Luca Zanotto e al Patrimonio Edi Maria Neri, il presidente di Agsm Michele Croce con il Direttore Area Lavori ing. Alberto Spada, il direttore operativo della Fondazione Arena Gianfranco De Cesaris e il conservatore dell’Arena ing. Sergio Menon.

 

“In regola dal punto di vista normativo, la nuova centralina è dotata di trasformatori tecnologicamente avanzatissimi – spiega Zanotto -. L’averla posizionata al di fuori dell’anfiteatro ci restituisce inoltre un arcovolo, da destinarsi ad altri usi”.

Dal punto di vista tecnico la nuova centralina garantisce un’affidabilità superiore, in quanto alimentata da tre distinte ed autonome sottocentrali cittadine; dispone di una potenza minima garantita di prelievo pari a 1.800 KVA e massima pari a quella erogabile dai quattro trasformatori da 630 KVA installati; dispone di un quinto trasformatore di soccorso di pari taglia rispetto ai quattro trasformatori con cui è stato articolato l’impianto, consentendo continuità di funzionamento degli impianti in caso di guasto di uno qualsiasi degli altri trasformatori; alimenta le singole sezioni di impianto (audio, video, luci e sicurezza) da singole sorgenti indipendenti al fine di garantire una migliore qualità dell’alimentazione elettrica; dispone di un sistema di controllo remotizzato del funzionamento di tutte le componenti dell’impianto in modo da poter monitorare costantemente il corretto funzionamento del sistema e intervenire tempestivamente in caso di guasto/avaria; dispone di una lettura in continuo dei prelievi di potenza da ogni singola sorgente; evita l’utilizzo di ulteriori generatori mobili esterni all’anfiteatro, fatto salvo specifiche e limitate eccezioni per spettacoli con riprese in diretta tv, evitando effetti di inquinamento acustico e dell’aria (alimentazione dei gruppi a gasolio); riduce l’impatto impiantistico all’interno dell’anfiteatro con restituzione di un arcovolo che può essere destinato ad altri usi.

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